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Vestigia del Futuro

13/09/2010

Arte al tempo della Crisi... Dopo "Il Colore dei Soldi" e "SummerTime", a confrontarsi con questo tema - in occasione della Biennale Architettura - è Marco Teatro, artista già proposto a Venezia con successo da Giudecca 795.
Una finestra sul mondo, con una critica in chiave ecologista che costituisce una ulteriore tappa nel lavoro di ricerca artistica ed umana di questi anni per l'artista milanese.
"Vestigia del Futuro" è una visione: "Lo spazio, il tempo, la materia colonizzati dall'antropizzazione, in un inutile lotta contro l'entropia" la descrive Teatro - Una crisi prima di tutto mentale e sociale, dove gli uomini si ostinano a guardare dalla parte sbagliata perché il perpetuo terrore di vedere la realtà sta facendo perdere anche le capacità cognitive. La percezione di crisi pilotata dai mass media, caratterizza un mondo in realtà in ipersviluppo mondiale, in cui per la prima volta oltre un miliardo di abitanti del pianeta sta raggiungendo un benessere che fino a pochi decenni fa era esclusiva dell'occidente; per questo motivo il disagio percepito è prima di tutto dei paesi occidentali, non abituati a tanta concorrenza.
Questo sta avvenendo tramite il sistema economico attuale, lo stesso che per un secolo ha messo in ginocchio una parte consistente del pianeta e soprattutto ha divorato le risorse naturali e portato sull'orlo del baratro l'ecosistema di un pianeta che ci appare improvvisamente piccolo.".
La rassegna "Ma... Cos'è Questa Crisi?" proseguirà fino al 20 Novembre con novità in esclusiva, mostre ed incontri.

 


Le parabole dei ciechi

07/06/2010

Acrilici su tela - 140 x 100 Cm. 2010


Formiconi

06/06/2010

 

Viale Sarca - Milano

 


Alberiamo Milano

07/05/2010

Cari Amici,
l’idea di una colletta civica per mettere a dimora i 90.000 alberi di Abbado a Milano sta raccogliendo crescenti adesioni da parte di singoli cittadini e numerose importanti associazioni.
Le adesioni rimangono sempre aperte.
Intendiamo cooperare con i competenti uffici dell’Amministrazione comunale: non intendiamo finanziare progettisti e non siamo interessati a fare propaganda o polemica politica.
Siamo spinti da una motivazione più semplice e importante: migliorare la città in cui viviamo, nell’interesse di tutti.
Le risorse raccolte attraverso la colletta civica serviranno per acquistare, mettere a dimora e mantenere nuovi alberi in diverse aree della nostra città.
Perché una città che non trova spazi e risorse per gli alberi è una città che non trova amore e tutela per sé stessa.


I promotori della colletta civica

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